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Sul lato sinistro di piazza Ludovico Appiano, la principale del paese, nei pressi della chiesa parrocchiale, si trova questa bella fontana in arenaria scolpita, umile manufatto lo-cale. Murata al muro di confine del retrostante parco, consta di una grossa pilla ovale ri-cavata in un solo blocco di pietra serena, appoggiata su un pannello di arenaria nel quale sono ricavati i due fori per le cannelle in bronzo, nella parte superiore del quale è incisa la data di costruzione: 1862.
La parete movimentata da bozze irregolari la incornicia con due lesene e timpano.
Ci si aspetta che da essa, denominata dai locali “il pillone”, sgorghi acqua purissima, giac-ché anche la famosa poetessa pastora, Beatrice di Pian degli Ontani, decantò: «O fior di pesca, sei vinta in gentilezza da Maresca, ricca di donne belle e d’acqua fresca».

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