Abitata dal nobile fiorentino Camillo Bondi, amico di Giacomo Puccini, ha già subito il triste passaggio villa-albergo (ex- Albergo Miramonti) - condominio.
Al Bondi nel febbraio 1904, Puccini scriverà del “linciaggio” tributato alla “sua” Madama Butterfly dal pubblico milanese.