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Appartenne al generale napoletano Carlo Filangieri ed alla consorte, Agata Moncada, principi di Paternò.
I soggiorni della famiglia Filangieri in questa “villa” sono all’origine del grande amore della loro figlia, la scrittrice Teresa (1826-1903) per la Montagna pistoiese, ed in particolare per l’Abetone.
La Filangieri, che nel 1847 sposò il duca napoletano Vincenzo Ravaschieri Fieschi, era donna di grande cultura ed ovunque nota anche per la sua spiccata umanità, che trasparisce anche da tutti i suoi scritti, e dalla sua infaticabile attività in favore dei poveri e dei malati.
Con profondo rispetto ed ammirazione scrive dei montanari dell’Abetone e della vita che essi conducevano su queste montagne, e dedica commosse pagine alla sua amica Beatrice di Pian degli Ontani (al secolo Beatrice Bugelli), la pastora-poetessa analfabeta, tutt’oggi molto apprezzata.
La “villa”, ebbe poi alcune trasformazioni con i successivi proprietari: divenne prima Pensione con il nome “La Genzianella”, poi l’attuale complesso condominiale, che mantiene lo stesso nome.

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